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Sono stata immortalata dal mostro a molte teste della GoogleMaps Car. Qualche giorno fa "ci ho" rischiato un frontale, ma oggi non ho avuto scampo. Strada obbligata, corsia di sorpasso, nessuna via di fuga laterale. Così siamo andate quasi come gemelline l'una accanto all'altra. A parte il marchingegno montato sul tetto, la GoogleMaps Car faceva davvero concorrenza alla mia in fatto di vecchiaia. Mi sa che anche loro continuano ostinatamente ad ignorare incentivi di ogni specie e si tengono stretto il vecchio macinino arrugginito.
Avrei voluto dirvi che sono stata acchiappata in qualche posa compromettente, dita nel naso, appassionati tête a tête, gestacci velenosi verso gli altri incazzosi automobilisti. Invece no me ne tornavo "bel bella", si fa per dire, a casa con lo stomaco incollato alla schiena dalla fame e senza neanche una idea di trucco. Unica arma difensiva: occhiali da sole stile burka e parasole calato così tanto quasi da staccarlo. Ora non mi rimane che aspettare la fatidica pubblicazione ma lo so già, nonostante la mia refrattaria attitudine ad essere ripresa, mi immagino dando il bando fino alla nona generazione di parentado e il ventiquattresimo grado di conoscenza. Chissà magari anche io sarò felice, avrò avuto il mio "molto meno" di un quarto d'ora di notorietà che auspicava per tutti Andy Warhol. O forse potrei farmi i capelli come lui, quelli stile "pettinatura con i petardi". Ci penso!
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