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Anno: 2009. Durata: 92 minuti circa Regia:Woody Allen Attori: Larry David, Evan Rachel Wood, Ed Bagley Jr, Patricia Clarkson, Henry Cavill, Michael McKean
Il titolo di questo nuovo film di Woody Allen sembra essere anche il suo nuovo manifesto programmatico, una dichiarazione d'intenti: buttare giù un soggetto raccogliticcio, mandarlo in sala e incrociare le dita...Basta che funzioni, appunto. La schematica storia di Boris, Melodie e della girandola di personaggi che ruotano intorno ai due sembra sostenuta dall'assunto che la vita è il semplice risultato di una somma algebrica: la situazione 1 + la situazione 2 fa "situazione 3" e così via, sinché l'equazione è risolta. E' lontano il regista dei rapporti meravigliosamente sfaccetati con Mia Farrow e Diane Keaton. Non vuole essere una nostalgia del passato, ma solo un desiderio di film di maggior qualità. Ho sostenuto l'Allen di Match Point (l'ho amato), quello di Cassandra's Dreams (molto apprezzato), mi sono sciroppato Scoop, ma le ultime pellicole presentano dei limiti fin troppo evidenti, anche se questo film è decisamente più apprezzabile del precedente Vicky Cristina Barcelona. Cadere nell'errore dell'analisi sociologica è fin troppo facile: Allen racconta di rapporti "veloci" perché la società è veloce? E' un'attenuante. Va comunque ammesso che il film, proprio perché meno articolato, offre parecchie risate immediate, di quelle che si fanno a voce alta. 
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